Liste e deliverability

Form a due passaggi: chiedere email e telefono senza perdere iscritti

di Giorgio Terenziani · Aggiornato il 2026-10-29 · 9 min di lettura
Form di iscrizione in due passaggi su uno smartphone: prima l'email, poi il numero di telefono con il suo consenso e il link per saltarlo

In sintesi

  • Il numero di telefono si chiede dopo l'email, in un passaggio separato che si può saltare: chi non vuole darlo resta comunque iscritto alle email.
  • Il passaggio del telefono ha un consenso suo, che nomina il negozio, il canale (WhatsApp, SMS o entrambi), il tipo di messaggi e come smettere di riceverli.
  • Ogni passaggio si misura in due modi, su chi ha visto il form e su chi è arrivato al passaggio prima, e la lista va controllata mese per mese contando i consensi oltre agli ingressi.

Per raccogliere il numero di telefono senza perdere iscritti, chiedilo dopo l'email, in un passaggio separato che si può saltare, con un consenso suo che nomina il negozio e il canale: WhatsApp, SMS o entrambi. Poi misura quel passaggio su chi è arrivato fin lì, oltre che su chi ha visto il form, e controlla ogni mese quanti nuovi iscritti hanno dato anche il consenso ai messaggi. In un negozio di calzature che seguiamo, il 63% di chi lascia l'email nel pop-up lascia anche il numero WhatsApp.

Come raccolgo il numero di telefono dei clienti per WhatsApp o SMS senza abbassare le iscrizioni?

Con un form a passaggi in cui ogni schermata chiede una cosa sola. Questo è lo schema del negozio del nostro caso, che vende scarpe da donna fatte a mano:

Passaggio Cosa chiede Perché
1. Il sì Un clic su "sì", nessun campo Un impegno piccolo che porta al campo successivo
2. L'email Nome ed email, con una riga sul consenso È il contatto più facile da ottenere ed è quello che conta come iscrizione
3. Il telefono Numero WhatsApp, consenso dedicato, link per saltare Chi non vuole dare il numero resta iscritto alle email
4. La conferma Il regalo promesso e un pulsante verso il negozio Chiude il percorso e riporta alla navigazione

Come costruire il pop-up nel suo insieme (quando farlo apparire, dove, cosa offrire) l'abbiamo raccontato in pop-up newsletter per ecommerce. Qui ci fermiamo sul secondo contatto: il telefono, il suo consenso e come si misura.

Perché il telefono va dopo l'email

Klaviyo lo scrive nella sua guida ai moduli a più passaggi: i moduli che chiedono l'email convertono di solito più di quelli che chiedono il telefono, e chiedere le due cose insieme può rallentare la crescita della lista email. Il consiglio è l'email al primo passaggio e il telefono al secondo. Ogni passaggio viene salvato appena inviato, quindi chi si ferma dopo l'email è già iscritto.

Nel caso, negli ultimi 30 giorni, dal 10 settembre al 10 ottobre 2026, 38.866 persone hanno visto il pop-up, 2.306 hanno lasciato l'email e 1.455 anche il numero WhatsApp: il 63% di chi aveva lasciato l'email.

Un secondo negozio che seguiamo fa il contrario: un riquadro laterale che chiede subito e solo il numero WhatsApp, senza email e senza un regalo esplicito. Lo hanno visto 1.673 persone e 42 hanno lasciato il numero, il 2,51%.

Confronto tra due modi di chiedere il telefono: nel primo negozio il pop-up chiede prima l'email e poi il numero, 38.866 persone lo vedono, 2.306 lasciano l'email e 1.455 il numero WhatsApp, cioè il 63% di chi ha lasciato l'email e il 3,74% di chi ha visto il form; nel secondo negozio un riquadro chiede subito solo il numero, 1.673 persone lo vedono e 42 lo lasciano, il 2,51%

Telefono dopo l'email o telefono subito: due negozi diversi, ultimi 30 giorni. È un'indicazione, non un confronto controllato.

Sulla stessa base, chi ha visto il form, il primo negozio raccoglie numeri dal 3,74% dei visitatori e in più 2.306 email. Negozi, traffico e offerta sono diversi, quindi il confronto indica una direzione e non misura un effetto. La direzione però coincide con quella indicata da Klaviyo.

Cosa scrivere nel passaggio del telefono

Il passaggio del telefono ha bisogno di un consenso suo. Il Garante privacy applica ai messaggi promozionali via SMS e via app di messaggistica, WhatsApp compreso, la regola del consenso preventivo. Il Garante ammette, per i diversi canali di contatto, due consensi distinti o uno unico che li elenchi tutti; una casella dedicata a WhatsApp resta la scelta più pulita. Klaviyo aggiunge che il consenso agli SMS non vale per WhatsApp: se vuoi usare entrambi, scrivili entrambi.

Cosa deve dire il testo Esempio Chi lo chiede
Il nome del negozio "Accetto di ricevere messaggi WhatsApp da [nome del negozio]" Meta, per l'opt-in WhatsApp
Il canale, per esteso WhatsApp, SMS o entrambi Garante; Klaviyo per la distinzione tra SMS e WhatsApp
Che messaggi arriveranno Offerte e promemoria del carrello Meta consiglia un consenso che copra le categorie di messaggi che invierai
Come smettere "Rispondi STOP per non ricevere più messaggi" Meta consiglia istruzioni chiare per l'opt-out
Che è facoltativo Casella non preselezionata; "non è una condizione per acquistare" Garante (consenso libero, non preimpostato); Klaviyo (non deve sembrare obbligatorio)
Dove leggere di più Link all'informativa privacy Garante (l'informativa deve chiarire i canali usati)

Klaviyo suggerisce di mettere il testo del consenso sopra il pulsante, così si legge prima di toccarlo. Tre dettagli pratici:

  • Il prefisso del paese già impostato. Un numero senza prefisso internazionale spesso non è utilizzabile. Il negozio del caso preimposta quello italiano.
  • Il link per saltare, ben visibile. "Grazie, non mi interessa" deve vedersi quanto il pulsante. Un link nascosto o una formula colpevolizzante sono pratiche scorrette e producono numeri raccolti male.
  • Il consenso prima dell'abbandono. Un promemoria del carrello su WhatsApp si può mandare solo a chi ha già dato il consenso. Le regole complete sono in WhatsApp marketing per ecommerce.

Come si legge un form a passaggi: due percentuali

Ogni passaggio ha due percentuali, e Klaviyo le mostra entrambe. Il coinvolgimento si calcola su tutte le visualizzazioni del form. Il calo si calcola sul passaggio precedente.

Il funnel del pop-up a quattro passaggi letto in due modi: su chi ha visto il form, 10,80% clicca sì, 5,93% lascia l'email, 3,74% il numero WhatsApp, 2,41% arriva all'ultimo passaggio; rispetto al passaggio precedente i cali sono del 45,08%, del 36,90% e del 35,53%

Lo stesso funnel con due denominatori: chi ha visto il form e chi ha completato il passaggio prima. Negozio di calzature, ultimi 30 giorni.

Per il passaggio del telefono conta la seconda lettura. Il 3,74% su chi ha visto il form dipende anche dai passaggi 1 e 2: se domani il primo passaggio porta più persone, quel numero sale anche se il passaggio del telefono resta identico. Il calo del 36,90% tra email e telefono, cioè il 63% che va avanti, misura invece solo quel passaggio.

Due altre cose da sapere prima di confrontare numeri:

  • Cosa conta come iscrizione. Quando un form chiede email e telefono in passaggi diversi, Klaviyo conta come iscrizione il primo dei due campi. Qui è l'email: 2.306 iscrizioni, il 5,93% di chi ha visto il pop-up.
  • Il denominatore del tasso. La versione attuale del pop-up, online dal 23 luglio 2026, ha il 5,97% di iscrizioni sulle visualizzazioni totali e il 9,75% sui visitatori unici, perché la stessa persona può vederlo più volte. Klaviyo usa le visualizzazioni totali nella panoramica e i visitatori unici nei test A/B: confronta solo numeri con lo stesso denominatore.

Fuori dal funnel: la lista mese per mese

Il funnel dice cosa succede nel pop-up. La lista dice quante persone puoi davvero contattare. Al 10 ottobre 2026 il negozio ha 29.013 profili nella lista newsletter e 6.006 in quella WhatsApp e SMS. Il confronto diretto inganna: la newsletter esiste dal 2022, la lista WhatsApp da agosto 2025. Conviene guardare gli ingressi: da novembre 2025 al 10 ottobre 2026 sono 9.103 nella newsletter e 5.910 nella lista WhatsApp.

Grafico degli ingressi mensili nella lista newsletter e nella lista WhatsApp da novembre 2025 a ottobre 2026, con la quota WhatsApp su newsletter per mese: 50% a novembre, 32% a dicembre, 35% a gennaio, tra 72% e 84% da febbraio a maggio, 34% a giugno, 30% a luglio, 78% ad agosto, 75% a settembre, 86% nei primi dieci giorni di ottobre

Nuovi ingressi nelle due liste per mese, da tutti i moduli del negozio. Ottobre 2026 comprende solo i giorni 1-10.

Da agosto circa 3 nuovi iscritti email su 4 entrano anche nella lista WhatsApp; a giugno e luglio era circa 1 su 3. Non attribuiamo il cambiamento a una modifica precisa. La quota era alta anche da febbraio a maggio e bassa a dicembre e gennaio. Gli ingressi comprendono tutti i moduli del negozio, compresi i pop-up stagionali. E la struttura delle versioni precedenti del pop-up non è verificabile. È un andamento osservato, da tenere d'occhio ogni mese.

Il 63% del funnel e i "3 su 4" delle liste non coincidono perché contano cose diverse:

Misura Valore nel caso Cosa conta
Passaggio telefono su passaggio email, nel pop-up 63% (1.455 su 2.306), ultimi 30 giorni Chi lascia il numero dopo l'email, solo in quel pop-up
Ingressi lista WhatsApp su ingressi lista newsletter Circa 3 su 4 da agosto (75% a settembre) Tutti i moduli del negozio, mese per mese
Consensi ai messaggi registrati su ingressi lista WhatsApp 4.541 su 5.910, da novembre 2025 Le persone a cui puoi scrivere davvero

L'ultima riga è quella che sfugge più spesso. Non tutti quelli che entrano nella lista WhatsApp risultano con il consenso ai messaggi registrato: circa 3 su 4. Dai dati non si capisce il motivo, ed è la prima cosa da verificare. Un numero senza consenso registrato non riceve il promemoria del carrello.

Come testare un passaggio alla volta

Il negozio del caso ha pubblicato nove versioni del pop-up da agosto 2025, senza un test A/B ufficiale. Per questo possiamo descrivere l'andamento ma non dire quale modifica ha funzionato. Un test fatto bene evita il problema.

  1. Cambia un passaggio per volta. Se cambi insieme il testo del sì e quello del telefono, non saprai quale dei due ha mosso il risultato.
  2. Giudica ogni passaggio sul passaggio precedente. Così un primo passaggio più forte non fa sembrare migliore anche il secondo.
  3. Unisci i passaggi migliori. Esempio con numeri inventati. Nella variante A il 12% clicca sì e il 6% lascia l'email: la metà di chi ha cliccato. Nella variante B il 9% clicca sì e il 5,4% lascia l'email: il 60%. A vince nel complesso, ma il passaggio dell'email di B tiene meglio. Il test successivo mette insieme il primo passaggio di A e il secondo di B.
  4. Verifica, non dare per scontato. Chi entra grazie a un primo passaggio più invitante può essere meno motivato. La combinazione va provata.
  5. Guarda i volumi. Poche decine di iscrizioni di differenza possono essere un caso: lascia correre il test finché i numeri non si stabilizzano.

Chi ha saltato il telefono

Chi ha detto no al numero non è perso: è iscritto alle email. Puoi chiederglielo di nuovo più avanti, quando ha un motivo per dirlo. Per esempio in un'email della serie di benvenuto che spiega cosa arriva su WhatsApp e cosa no (ne parliamo in email di benvenuto per ecommerce). Oppure con un form mostrato solo agli iscritti che non hanno ancora dato il numero. Sempre con il suo consenso, e senza riproporlo a ogni visita.

Domande frequenti

Conviene chiedere email e numero di telefono nello stesso passaggio del form?

Di solito no. Klaviyo indica che i moduli che chiedono l'email convertono più di quelli che chiedono il telefono, e che chiederli insieme rischia di rallentare la crescita della lista email. Meglio l'email prima e il telefono in un passaggio successivo che si può saltare. In un negozio di calzature che seguiamo il 63% di chi lascia l'email nel pop-up lascia anche il numero WhatsApp.

Il consenso alle email vale anche per WhatsApp o SMS?

No. Per i messaggi promozionali su SMS e WhatsApp serve un consenso preventivo. Il Garante ammette, per i diversi canali di contatto, due consensi distinti o uno unico che li elenchi tutti; una casella dedicata a WhatsApp resta la scelta più pulita. Klaviyo precisa che anche il consenso SMS non vale per WhatsApp. Il testo deve nominare il negozio e spiegare come smettere di ricevere i messaggi.

Il campo del numero di telefono deve essere obbligatorio?

No. Il consenso ai messaggi non deve sembrare una condizione per iscriversi o per comprare, e un campo obbligatorio fa perdere anche l'email di chi non vuole dare il numero. Nel passaggio del telefono serve un link ben visibile per saltarlo: chi lo usa resta iscritto alle email.

Come si calcola la percentuale di ogni passaggio di un form?

In due modi. Klaviyo calcola il coinvolgimento di ogni passaggio su tutte le visualizzazioni del form e il calo sul passaggio precedente. Per giudicare il passaggio del telefono conta la seconda: nel caso del negozio di calzature il 3,74% di chi vede il pop-up lascia il numero, ma tra chi ha già lasciato l'email lo fa il 63%.

Quanti iscritti lasciano anche il numero di telefono?

Dipende da come lo chiedi e da come lo misuri. Nel pop-up del negozio del nostro caso, negli ultimi 30 giorni, il 63% di chi ha lasciato l'email ha lasciato anche il WhatsApp. Guardando gli ingressi nelle liste, che comprendono tutti i moduli del negozio, da agosto circa 3 nuovi iscritti email su 4 lasciano anche il numero, contro circa 1 su 3 a giugno e luglio. Sono due misure diverse e non coincidono.

Fonti

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Giorgio Terenziani
Giorgio Terenziani
Cofondatore di AchillesAI · Performance Marketing & Creative Strategist

Performance marketer dal 2015, esperto di Meta e Google. Unisce strategia creativa, produzione di contenuti e analisi dei dati con un approccio orientato ai risultati.

Leggi in: itenfresde

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