WhatsApp e SMS

WhatsApp marketing per ecommerce: regole, consenso e come usarlo per recuperare i carrelli

di Angelo Doni · Aggiornato il 2026-10-10 · 8 min di lettura
Smartphone con un messaggio WhatsApp di promemoria carrello accanto a una casella di posta con un'email programmata qualche ora dopo

In sintesi

Spiega quale versione di WhatsApp serve a un negozio online, come funzionano template, finestra di 24 ore e costi, e quale consenso chiedere in Italia. Mostra come inserire un solo messaggio WhatsApp nel flusso di recupero carrello senza sovrapporlo alle email.

Per fare WhatsApp marketing un ecommerce ha bisogno della WhatsApp Business Platform (non dell'app gratuita), di template approvati da Meta e di un consenso specifico e separato da quello per l'email. Usato così, il canale dà il meglio in un compito preciso: un solo messaggio personale, circa un'ora dopo l'abbandono del carrello.

Qui trovi la differenza tra le due versioni di WhatsApp Business, come funzionano template e costi, cosa chiedono Garante privacy e Meta sul consenso e come raccoglierlo su Shopify e Klaviyo. In fondo, WhatsApp nel flusso di recupero carrello, con due messaggi di esempio.

WhatsApp Business app o Platform: quale serve a un ecommerce

La WhatsApp Business app è l'applicazione gratuita per telefono: profilo aziendale, catalogo, risposte rapide. Oltre ai messaggi di benvenuto e di assenza tutto è manuale, e le liste broadcast arrivano al massimo a 256 contatti. Va bene per rispondere ai clienti, non per il marketing di un negozio online.

La WhatsApp Business Platform (spesso chiamata "API") è la versione che si collega ad altri sistemi, attraverso un fornitore autorizzato da Meta o una piattaforma che la integra, come Klaviyo. È l'unica che permette di far partire un messaggio da un evento del negozio, per esempio un checkout abbandonato, e di gestire il consenso cliente per cliente. Per integrare WhatsApp con un ecommerce, la risposta è sempre la Platform.

Template, finestra di 24 ore e costi

Quando è il cliente a scriverti si apre una finestra di assistenza di 24 ore, dentro la quale puoi rispondere con messaggi liberi, gratuiti. Fuori da quella finestra puoi inviare solo template: modelli di messaggio con parti variabili (nome, prodotto, link), approvati da Meta prima dell'uso.

I template hanno tre categorie: marketing, utility e autenticazione. Le utility sono messaggi non promozionali legati a un'azione del cliente, come la conferma d'ordine o il tracking. Il promemoria del carrello, secondo le regole di Meta, è marketing: rientra nel retargeting, anche se è il cliente ad averlo chiesto. Un template utility che contiene una promozione viene trattato come marketing.

Sui costi, dal 1° luglio 2025 Meta non fa più pagare per conversazione ma per messaggio template consegnato. La tariffa dipende dalla categoria, dai volumi mensili e dal prefisso del paese di chi riceve. I template marketing si pagano sempre; le utility sono gratuite se inviate dentro una finestra di assistenza aperta. Per le cifre aggiornate consulta il listino Meta del tuo mercato; il fornitore può aggiungere un proprio costo.

Il consenso: cosa chiedono il Garante e Meta

Per l'Italia il riferimento sono le Linee guida in materia di attività promozionale e contrasto allo spam del Garante privacy (2013), che citano WhatsApp per nome: ai messaggi promozionali inviati con app di messaggistica si applica la stessa disciplina di email, SMS e MMS dell'articolo 130 del Codice privacy. In pratica serve un consenso preventivo, libero, specifico e informato, e devi poter dimostrare quando e da chi l'hai ricevuto.

Avere il numero di telefono per la consegna non basta, e trovarlo online nemmeno. L'eccezione del "soft spam", che consente di scrivere ai propri clienti su prodotti analoghi senza consenso, riguarda solo l'indirizzo email e non si estende a WhatsApp. Il Garante accetta anche un consenso unico che elenchi chiaramente ogni canale, ma una casella dedicata a WhatsApp è la scelta più pulita.

Meta aggiunge le sue regole: l'opt-in deve dire chiaramente che la persona accetta di ricevere messaggi e da quale attività, e il negozio deve rispettare la legge locale. I clienti possono bloccare o segnalare un mittente, e Meta limita gli invii di chi mantiene a lungo una qualità bassa. Queste indicazioni non sostituiscono il parere del tuo consulente privacy.

Come raccogliere il consenso su Shopify e Klaviyo

Con Klaviyo il consenso WhatsApp è registrato separatamente da email e SMS: un profilo può averne uno, l'altro, entrambi o nessuno. I modi per raccoglierlo sono tre.

  • Form di iscrizione Klaviyo: un passaggio dedicato al numero dopo quello dell'email, con il testo del consenso che nomina WhatsApp e il negozio.
  • Checkout Shopify: un blocco app di Klaviyo ("Opt-in at checkout") aggiunge la casella. A seconda del piano Shopify può stare nelle pagine del checkout oppure solo nella pagina di ringraziamento e nello stato dell'ordine.
  • Parola chiave, link o QR code: il cliente scrive al negozio su WhatsApp e così dà il consenso.

Per il recupero carrelli il consenso deve esistere prima dell'abbandono: quello della pagina di ringraziamento serve per i clienti che tornano, per chi abbandona alla prima visita servono il form sul sito o la casella nel checkout.

Cosa mandare su WhatsApp e cosa no

WhatsApp è il canale delle chat con amici e familiari, e un messaggio fuori posto si paga con un blocco. Funzionano i messaggi che il cliente si aspetta: promemoria del carrello, conferma d'ordine, spedizione, risposte. Non funzionano i broadcast quotidiani, le promozioni generiche mandate a tutti, le sequenze di solleciti. Se vuoi una lista broadcast efficace, mantienila piccola e rara: chi si è iscritto per un motivo preciso, solo quando hai qualcosa che lo riguarda davvero.

Email WhatsApp
Tempo di lettura Spesso ore, insieme ad altre email Di solito pochi minuti
Consenso Opt-in, o soft spam per i clienti su prodotti analoghi Sempre opt-in specifico, anche per Meta
Costo Incluso nel piano della piattaforma email A messaggio, secondo listino Meta per paese
Quando usarlo Sequenze, newsletter, contenuti ricchi Un messaggio puntuale e personale

In alcuni mercati WhatsApp è poco usato e il canale equivalente è l'SMS: la logica di consenso e frequenza resta la stessa.

Recuperare i carrelli con WhatsApp: tempi e messaggi

La sequenza consigliata: WhatsApp circa un'ora dopo l'abbandono, prima email che slitta di almeno tre ore, poi le email successive a 24 e 48-72 ore. Un solo messaggio WhatsApp per abbandono, mai due: lo raccomanda anche la guida di Klaviyo al flusso di abbandono carrello. Nel flusso Klaviyo si ottiene con uno split condizionale sul consenso: chi può ricevere WhatsApp marketing riceve il messaggio, gli altri ricevono la prima email già a un'ora.

Il tono è quello di un messaggio personale, non di una pubblicità: nome, prodotto, un aiuto concreto, un link. Niente sconto nel primo contatto. Se il cliente risponde, si apre la finestra di 24 ore e la conversazione diventa assistenza vera.

Ciao Giulia, sono Marta della Gioielleria Aurora. Hai lasciato nel carrello gli orecchini a cerchio in argento. Se hai un dubbio sulla misura o vuoi la confezione regalo, rispondimi qui e ti aiuto io. Il carrello è ancora salvato: {link}

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Nei flussi che AchillesAI crea con il canale WhatsApp, email e messaggio fanno parte dello stesso flusso Klaviyo: il WhatsApp parte a circa un'ora, la prima email slitta di almeno tre ore, e il testo di entrambi è scritto per il singolo cliente, con il prodotto che ha lasciato e nella sua lingua. L'invio resta in Klaviyo, dentro un template approvato da Meta e solo per chi ha dato il consenso.

Da dove partire

Prima di tutto aggiungi una casella di consenso WhatsApp separata al form del sito e al checkout, con il nome del negozio nel testo. Poi crea un solo template marketing per il promemoria carrello e inseriscilo nel flusso esistente, spostando la prima email di tre ore. Lascia broadcast e promozioni fuori da WhatsApp finché non vedi come reagiscono i clienti.

Per i tempi completi leggi quando inviare le email di recupero carrello; per il consenso alle email, email di carrello abbandonato: transazionali o marketing; per la piattaforma del flusso, Klaviyo: cos'è, come funziona e quanto costa.

Domande frequenti

Serve il consenso per mandare messaggi WhatsApp promozionali ai clienti?

Sì. Il Garante privacy applica ai messaggi promozionali su WhatsApp le stesse regole di email e SMS: serve un consenso preventivo, libero, specifico e documentabile. Anche Meta richiede un opt-in esplicito che indichi il nome del negozio prima di qualsiasi invio.

Quanto costa mandare un messaggio WhatsApp a un cliente?

Dal 1° luglio 2025 Meta fa pagare ogni messaggio template consegnato, non più ogni conversazione. La tariffa dipende dalla categoria del template, dai volumi e dal paese del numero che riceve; i template marketing, come il promemoria carrello, sono sempre a pagamento.

Dopo quanto tempo mandare il WhatsApp per un carrello abbandonato?

Circa un'ora dopo l'abbandono, con un solo messaggio. La prima email del flusso va spostata di almeno tre ore, così il cliente non riceve due promemoria uno sopra l'altro.

Posso usare l'app WhatsApp Business gratuita per il mio ecommerce?

Per rispondere ai clienti a mano sì, per il marketing automatico no. L'app non si collega a Shopify o Klaviyo, non fa partire messaggi da un evento come il carrello abbandonato e limita le liste broadcast a 256 contatti; per questo serve la WhatsApp Business Platform.

Fonti

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Angelo Doni
Angelo Doni
Cofondatore di AchillesAI · Performance Marketing & AI

Si occupa di performance marketing dal 2017. Progetta strumenti e connettori AI per il marketing degli ecommerce ed è la mente tecnica di AchillesAI.

Leggi in: itenfresde

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