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Ricerca di mercato per un ecommerce: cosa vogliono i clienti, cosa li frena e cosa cercano su Google mese per mese

di Angelo Doni · Aggiornato il 2026-11-03 · 9 min di lettura
Tre fonti, recensioni, siti dei concorrenti e ricerche Google, che diventano le sei risposte di una ricerca di mercato per un negozio online

In sintesi

  • Per un ecommerce la ricerca di mercato utile risponde a sei domande: cosa desiderano i clienti, cosa li frena, cosa li fa decidere, come parla la categoria, come si descrivono e cosa fare nei prossimi 30-60 giorni.
  • Le fonti sono tre e le hai già o le trovi gratis: le recensioni dei tuoi prodotti, i siti dei concorrenti e le ricerche su Google con i loro volumi mese per mese.
  • La ricerca dice cosa dire, i risultati delle email dicono quale leva fa comprare: messe insieme danno il calendario dei messaggi.

Una ricerca di mercato utile a un ecommerce risponde a sei domande: cosa desiderano i clienti, cosa li frena, cosa li fa decidere, come parla la categoria, come si descrivono e cosa fare nei prossimi 30-60 giorni. Le fonti sono tre e le hai già o le trovi gratis: le recensioni dei tuoi prodotti, i siti dei concorrenti e le ricerche su Google con i loro volumi mese per mese. Lo vediamo con il rapporto di un negozio di calzature che seguiamo.

Come faccio una ricerca di mercato per il mio ecommerce?

Non serve un istituto di ricerca né un questionario da mandare ai clienti. Serve leggere con metodo tre cose che esistono già.

Fonte Cosa ti dice Il suo limite
Recensioni dei tuoi prodotti Cosa ha convinto chi ha comprato, i dubbi che aveva prima, le parole che usa Parla solo chi ha comprato: chi si è fermato prima non c'è
Siti dei concorrenti diretti e dei marchi di riferimento Come parla la categoria, cosa promettono gli altri, cosa nessuno dice Sono promesse, non prove: dicono cosa vendono, non cosa funziona
Ricerche su Google Cosa cerca la gente, quanto e in quale mese, con le domande esatte Il volume dice l'interesse, non l'intenzione di comprare da te

Le recensioni più utili sono quelle a 3 e 4 stelle. Chi dà 5 stelle scrive spesso "bellissime", chi ne dà 3 spiega cosa si aspettava e cosa non ha trovato. Dai concorrenti prendi il registro, mai le frasi: copiare un claim ti rende uguale a loro.

Schema della ricerca di mercato: tre fonti, recensioni, siti dei concorrenti e ricerche Google, che rispondono a sei domande: desideri, obiezioni, cosa fa decidere, linguaggio della categoria, come si descrivono i clienti, cosa fare nei prossimi 30-60 giorni

Tre fonti, sei domande: la struttura di una ricerca di mercato per un negozio online.

Le sei domande a cui deve rispondere

Ogni risposta deve finire in un posto preciso, altrimenti resta un documento che nessuno rilegge.

Domanda Dove trovi la risposta Dove la usi
Cosa desiderano davvero Recensioni positive, domande su Google Titoli, oggetti delle email, immagine principale
Cosa li frena prima di comprare Recensioni a 3-4 stelle, domande prima dell'acquisto Scheda prodotto, email di recupero del checkout, FAQ
Cosa fa scattare la decisione Recensioni, stagionalità delle ricerche Momento e argomento delle campagne
Come parla la categoria Siti dei concorrenti e dei marchi di riferimento Tono di voce, parole sì e parole no
Come si descrivono i clienti Recensioni, il modo in cui raccontano il problema Immagini, esempi, segmenti
Cosa fare nei prossimi 30-60 giorni Ricerche in crescita, domande nuove Calendario delle newsletter e delle inserzioni

Il caso: cosa ha trovato un negozio di calzature

Il negozio vende scarpe da donna fatte a mano, di fascia alta. Il rapporto di settembre ha letto le recensioni di 8 prodotti (9 frasi citabili), 7 pagine di concorrenti diretti e 2 di marchi di riferimento.

  • Desiderio. Eleganza senza rinunciare al comfort per tutto il giorno. Le clienti parlano di una pelle morbida che "avvolge il piede come un guanto", di un tacco che sostiene e di complimenti ricevuti. Ci sono anche il piacere dell'artigianato e la voglia di scegliere tra più colori.
  • Obiezioni. La paura che la scarpa non calzi, soprattutto con piedi non simmetrici o che si gonfiano; il dubbio sulla taglia da ordinare online; il tacco instabile; la durata. Il prezzo viene accettato solo se la scarpa è davvero comoda.
  • Cosa fa decidere. Una scarpa che risolve un problema concreto (piedi doloranti, un tacco da portare tutto il giorno), la consulenza sulla taglia prima dell'acquisto e la spedizione veloce.
  • Linguaggio della categoria. Caldo e rassicurante, parole semplici: morbidezza, sostegno, eleganza, artigianato. I concorrenti mettono al centro la sensazione del piede nella scarpa.
  • Come si descrivono. Donne pratiche, dall'ufficio alla sera, che non vogliono scegliere tra stile e salute dei piedi.

Ogni risposta indica anche le leve da usare: i benefici del prodotto per il comfort, le recensioni per la calzata, l'autorevolezza della consulenza per la taglia.

Qui conviene incrociare la ricerca con i risultati delle email. Nello stesso negozio le email di recupero carrello mostrano che la leva con il tasso di ordini più alto è la novità (0,74% sulle email inviate), come raccontiamo nell'articolo su email e Meta Ads. La ricerca dice di cosa parlare, i dati dicono con quale leva: "il modello nuovo" come gancio, la recensione sulla calzata come prova.

Cosa cercano su Google, mese per mese

La terza fonte cambia ogni mese ed è quella che decide il calendario. Questi sono i volumi stimati di tre ricerche in Italia, da settembre 2025 ad agosto 2026.

Grafico delle ricerche mensili su Google in Italia da settembre 2025 ad agosto 2026: stivali donna con picco di 165.000 a novembre e minimo di 9.900 a giugno e luglio, sandali donna con picco di 135.000 a giugno e minimo di 2.900 a novembre e dicembre, mocassini tra 18.100 e 40.500 con picchi a ottobre e maggio

Ricerche mensili stimate su Google in Italia per tre parole chiave della categoria. Fonte: stime dello Strumento di pianificazione delle parole chiave di Google, lette dal rapporto del negozio.
  • "Stivali donna" passa da 9.900 ricerche a giugno e luglio a 165.000 a novembre: circa 17 volte tanto. A settembre è già a 90.500.
  • "Sandali donna" fa il percorso opposto: 135.000 a giugno, 2.900 a novembre e dicembre.
  • "Mocassini" è la scarpa di mezza stagione: non scende mai sotto 18.100 e ha due picchi, a ottobre e a maggio.

La conseguenza pratica: si comincia a parlare di stivali a settembre e ottobre, quando la curva sale, non a novembre quando è in cima e tutti ne parlano. E un negozio che a ottobre spinge ancora i sandali nelle email di recupero sta parlando a pochissime persone.

Due cautele su questi numeri. Sono stime arrotondate per fasce, utili per la forma della stagione più che per il valore esatto. E Google Trends, spesso usato al loro posto, non dà volumi: mostra un indice da 0 a 100 relativo al totale delle ricerche in quel periodo.

Le domande che la gente fa adesso

Accanto ai volumi ci sono le domande che compaiono nelle ricerche. Alcune tornano ogni mese, altre spuntano all'improvviso.

Elenco di domande reali cercate su Google in Italia nella categoria calzature: alcune ricorrenti da mesi, come quali stivali snelliscono le gambe e come si chiamano gli stivaletti di moda, altre nuove di ottobre, come se le scarpe in pelle si rovinano con la pioggia e come capire se una scarpa è di pelle

Domande reali cercate su Google in Italia, raggruppate per parola chiave: quelle ricorrenti da mesi e quelle comparse a ottobre.

Ognuna è un argomento pronto. "Le scarpe in pelle si rovinano con la pioggia?" è una newsletter di ottobre sulla cura della pelle, e anche una riga della scheda prodotto. "Quali sono gli stivali che snelliscono le gambe?" è il titolo di una guida e la risposta a un'obiezione che nessuna cliente scriverebbe in una recensione.

Da ricerca a messaggi: email, inserzioni, schede prodotto

Cosa hai trovato Dove lo metti
Obiezione sulla taglia Guida alle taglie nella scheda prodotto; email di recupero del checkout con l'invito a chiedere una consulenza
Desiderio di comfort Oggetto e prima riga delle email; prima immagine dell'inserzione
Ricerche in crescita (stivali da settembre) Newsletter e inserzioni anticipate di 4-6 settimane rispetto al picco
Domanda nuova (pelle e pioggia) Newsletter di servizio; FAQ della scheda prodotto
Linguaggio della categoria Parole sì e parole no del tono di voce, per chi scrive e per l'AI
Chi ha comprato sandali in estate Email di passaggio alla nuova stagione

L'ultima riga è un esempio di trigger: chi ha comprato sandali a luglio è il pubblico più vicino al primo paio di scarpe chiuse. Come costruire quei segmenti lo spieghiamo nella strategia di email marketing per ecommerce.

Ogni quanto rifarla

  • Desideri, obiezioni, linguaggio: ogni 3-6 mesi, o quando arrivano molte recensioni nuove. Cambiano lentamente.
  • Ricerche e domande: ogni mese. La curva della stagione si ripete, ma le domande nuove no, e sono le più utili.
  • Dopo un lancio o un cambio di prezzo: subito, perché cambiano le obiezioni.

Gli errori più frequenti

  • Leggere solo le recensioni a 5 stelle. Dicono cosa piace, non cosa frena.
  • Copiare le frasi dei concorrenti. Ti rendono uguale a loro e spesso sono promesse che nessuno verifica.
  • Scambiare il volume per intenzione. 165.000 ricerche di "stivali donna" non sono 165.000 clienti: molte sono curiosità, confronti, prezzi.
  • Usare Google Trends come se fossero volumi. L'indice 100 è il punto più alto di quella ricerca, non un numero di persone.
  • Fare la ricerca una volta e archiviarla. La parte che vale di più, le domande nuove, invecchia in un mese.
  • Fermarsi alla ricerca. Dice cosa interessa; quale leva fa comprare lo dicono i risultati delle tue email.

Domande frequenti

Come si fa una ricerca di mercato per un ecommerce senza budget?

Parti dalle tue recensioni: leggi quelle a 3 e 4 stelle, dove i clienti scrivono cosa li ha convinti e cosa li ha frenati. Poi guarda le pagine prodotto di 5-7 concorrenti diretti per capire come parla la categoria, e usa lo Strumento di pianificazione delle parole chiave di Google Ads per i volumi di ricerca mese per mese. Sono tutte fonti gratuite.

Ogni quanto va rifatta una ricerca di mercato?

La parte su desideri, obiezioni e linguaggio cambia lentamente: rileggila ogni 3-6 mesi o quando arrivano molte recensioni nuove. La parte sulle ricerche Google va guardata ogni mese, perché decide di cosa parlare nelle settimane successive.

Google Trends dà i volumi di ricerca?

No. Google Trends mostra un indice da 0 a 100 relativo al totale delle ricerche in quell'area e periodo: serve per vedere la forma della stagione, non quante persone cercano. I volumi stimati per mese li dà lo Strumento di pianificazione delle parole chiave di Google Ads.

Cosa faccio con le obiezioni che trovo nelle recensioni?

Ogni obiezione va risolta in un punto preciso: nella scheda prodotto (guida alle taglie, materiali, reso), nell'email di recupero di chi si è fermato al checkout e nelle inserzioni. Una frase vera di un cliente che aveva lo stesso dubbio convince più di una promessa del negozio.

La ricerca di mercato sostituisce i dati delle mie email?

No, si completano. La ricerca dice cosa interessa e cosa preoccupa i clienti; i risultati delle email dicono quale leva li ha fatti comprare davvero. Nel caso del negozio di calzature la ricerca suggeriva comfort e recensioni, i dati dicevano che la novità vende di più: il messaggio giusto le usa tutte e due.

Fonti

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Angelo Doni
Angelo Doni
Cofondatore di AchillesAI · Performance Marketing & AI

Si occupa di performance marketing dal 2017. Progetta strumenti e connettori AI per il marketing degli ecommerce ed è la mente tecnica di AchillesAI.

Leggi in: itenfresde

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